A cosa servono le newsletter? A cura di Elena Ridolfi



webpsyche newsletter 300x299 A cosa servono le newsletter? A cura di Elena Ridolfi

A cosa servono le newsletter? Supponete di avere un messaggio, che sia esso commerciale e quindi inteso alla promozione di un bene o di un servizio, piuttosto che sociale o di branding management. Supponete, come è normale che sia, che abbiate la voglia e necessità di diffondere questo messaggio in maniera sicura e soprattutto veloce, non dovendo aspettare i soliti tempi medio-lunghi di una campagna basata sulla pubblicità vecchio stile.

Se ricadete in questi “casi d’uso” allora le newsletter sono tra gli strumenti di marketing che meglio si confanno al caso vostro.

È possibile infatti immaginare le newsletter come un filo diretto immaginario in grado di portare un messaggio in maniera veloce dal proprio ufficio di marketing direttamente nelle case, negli uffici e sugli smartphone di un vasto pubblico di lettori.

La velocità, rispetto alle classiche campagne pubblicitarie, è un fattore chiave e distintivo delle campagne di email marketing. Mediamente ogni persona accede alla propria casella di posta elettronica almeno una volta al giorno; in questo modo, tramite le newsletter e l’utilizzo di software di mailing, si accorciano incredibilmente i tempi di messa in campo della campagne pubblicitarie che, al limite, potrebbero richiedere anche meno di 24 ore in tutto.

24 ore che possono cambiare radicalmente le sorti di un business aprendo nuovi orizzonti e nuovo pubblico alla propria realtà commerciale o sociale. Il tutto anche a costi molto contenuti.

Nel tempo si è visto infatti che le campagne di marketing effettuate tramite newsletter non solo hanno costi organizzativi minori rispetto alla classica pubblicità online basata su banner pubblicitari, adwords e video, ma ha anche maggiori tassi di conversione.

Detto in maniera semplice, supponendo di spendere 10 euro di pubblicità sotto forma di banner internet, e 10 euro in email marketing, il ritorno economico sarà notevolmente più alto nel secondo caso, e questo perché alle newsletter il pubblico conferisce maggior autorevolezza rispetto ad ogni altro strumento di promozione su web.

Elena Ridolfi

Storie di Brand a cura di Antonio Monizzi

Storie di Brand 2 1 300x278 Storie di Brand a cura di Antonio Monizzi

..Marketing quindi come necessità di “produrre ciò che si vende” e non di “vendere ciò che si produce”..


Un racconto interessante che ci tengo a condividere in questo mio blog, è Storie di Brand - Antonio Monizzi (1918).

Consiglio di scaricarlo!


Un omaggio al mio caro Antonio Monizzi.. ;-)

www.themarketingcoach.it

fonte: http://www.h2biz.eu

Marketing relazionale e web 2.0

luca costalonga psicologo del web webpsyche Philip Kotler Marketing relazionale e web 2.0

Le imprese devono spostare la loro attenzione da obiettivi a breve termine incentrati sulle transazioni alla costruzione di relazioni a lungo termine con i clienti”.

Philip Kotler

Il marketing è cambiato!

Il marketing è passato da un orientamento al prodotto in cui le forze erano indirizzate soprattutto all’elevata efficienza produttiva delle imprese, ad un orientamento al cliente!

Marketing transazionale = per la bassa considerazione, il cliente ha un ruolo passivo e opera le sue scelte tra le offerte disponibili.

Marketing relazionale = esiste un rapporto di relazione tra produttore e consumatore fondato sulla cooperazione e l’interdipendenza.

Oggi il fatto di non avere più una domanda che supera l’offerta indirizza l’impresa ad una strategia di marketing volta a raggiungere risultati d’eccellenza: questi risultati hanno come unico comune denominatore il concetto di personalizzazione e relazione.

Il passaggio quindi da una strategia one-to-many ad una one-to-one è fondato su un modello di marketing basato sulla consapevolezza che il cliente sta diventando sempre di più una risorsa fondamentale per avere un business di successo e di lunga durata.

Cos’è il marketing relazionale?

Il marketing relazionale si occupa di creare, sviluppare e mantenere una relazione tra cliente e azienda, questo per creare una strategia di comunicazione bidirezionale e proattiva!

Il successo di un’impresa perciò non è più determinata esclusivamente dalla qualità del prodotto ma sempre più dalle relazione stabilite con i propri clienti e fornitori.

Il reale valore nel terzo millennio delle aziende e dei manager che le dirigono, non sarà il fatturato che essi producono, bensì il numero e la qualità delle relazioni da essi instaurati con i propri target interlocutori e di riferimento interni ed esterni“
Jeremy Rifkin

Come fare marketing relazionale?

Il marketing è stabilire, mantenere e rafforzare i rapporti con i clienti e con altri partners in modo da trarne profitti e da raggiungere gli obiettivi delle parti in causa. Questo si ottiene mediante un reciproco mantenimento delle promesse fate”

Grönroos Christian


connecting day Marketing relazionale e web 2.0


Un’ottima occasione per vedere cosa significa veramente marketing relazionale è senza dubbio la giornata del ConnectingDay a Verona organizzata e firmata da Connecting-Managers, un evento dedicato al contatto e agli incontri one to one per imprenditori, professionisti, agenzie e clienti (vedi articolo ConnectingDay 2009).

La filosofia relazionale si basa su rapporti di cooperazione e fiducia con i clienti, non una controparte. L’azienda ha quindi il bisogno di interagire con i clienti e le imprese, per formarsi ed evolversi, attuando un processo di continuo miglioramento e quindi di adattamento, ad un mercato dinamico come il nostro.

Ovvero:

  • utilizzare la tecnologia che per la personalizzazione dei prodotti e dei servizi;

  • interagire con i propri stakeholders gestendo soprattutto l’individualità dei cliente.

Per fare ciò la tecnologia permette di andare incontro a queste esigente attraverso un approccio relazionale di business: Customer Relationship Management (CRM).

Questa strategia permette di gestire una relazione con il cliente in cui si pianifica:

  • l’acquisizione di nuovi clienti

  • ottimizzazione dei attuali clienti

  • fidelizzazione

Esempi:

1- incontro face to face:
incontro diretto in cui o l’azienda organizza una visita al cliente o viceversa il cliente si rivolge ad un un punto vendita.

2- Attività telefoniche:
permette di comunicare con i propri clienti e/o potenziali, organizzando il tutto in archivi gestiti in modo automatico e veloce (vedi telemarketing, teleselling, indagini di mercato,..)

3- Invio email:
invio a clienti e/o potenziali, email personalizzate per dare informazioni riguardo ai nuovi prodotti/servizi, e conoscere possibili problematiche riscontrate.

4- Invio sms:
strategia rivolta all’invio di sms verso un target specifico per la promozione di prodotti, servizi ed eventi.

5- Web 2.0:
uno tra gli strumenti che può rendere più potenti ed efficienti le attività di un’azienda è sicuramente la rete: da una parte vediamo che ogni giorno aumentano le persone che utilizzano internet per conoscere, acquistare, ed interagire, e dall’altra le imprese che hanno la possibilità di conoscere in modo semplice e preciso i gusti, le esigenze, i bisogni e i comportamenti dei loro clienti attuali e futuri senza costi assurdi.

Ci troviamo quindi tra le mani un mezzo importante legato a concetti quali connessione, relazione, cooperazione, condivisione e quindi a strumenti come Social network, blog, Social Bookmark e quant’altro!

La rete è un mezzo eccezionale per la raccolta di informazioni sia verso i propri interlocutori sia verso la concorrenza, offrendo quindi una finestra infinita di informazioni basata sulla trasparenza!

  • sito web: è importante per un’azienda avere un punto in cui essere rintracciabile in rete. Questo significa possedere un sito web, ma non solo: è fondamentale pianificare una strategia di comunicazione in cui viene rappresentato al meglio l’azienda online sia attraverso un continuo aggiornamento dei contenuti sia con un ottimo dialogo azienda-utente

  • facebook: cooperazione, relazionale, condivisione sono sicuramente concetti che si possono ritrovare su uno strumento come Facebook. Anche qui è indispensabile attuare una strategia efficace attraverso una comunicazione ed una grafica in linea con l’azienda e con il proprio sito web puntando sulle potenzialità di un social network così diffuso.



Luca Costalonga
www.webpsyche.it

Fare Branding on line: Luca Costalonga presenta il suo Corso di Formazione!

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La storia della comunicazione ci ha dimostrato che ha avuto anch’essa un’evoluzione importante, andando a pari passo sia con le esigenze e i bisogni dei suoi interlocutori e sia con gli strumenti a sua disposizione (vedi “La storia di Facebook”).

Oggi l’utilizzo del web è un passo importante per la società e sta prendendo soprattutto sempre più piede valorizzando la relazione e l’interazione tra gli utenti: l’azienda che vuole essere presente in rete deve necessariamente prendere in considerazione questi due aspetti e non limitarsi a considerare il web come i vecchi mezzi convenzionali orientati ad una comunicazione unidirezionale one to many.

Chi decide di mettersi in gioco in internet deve capire che allo stesso tempo ha deciso di mettersi a disposizione dei propri clienti e capire che qui viene premiata l’efficacia e l’efficienza più che in qualunque altro mezzo di comunicazione.
Creare un sito web non è più sufficiente per considerarsi online: è necessario creare attorno al sito e al proprio brand un network che possa riprendere concetti come condivisione, relazione, interazione, passione e a questo punto aggiungerei anche reputazione!

Ormai la reputazione del brand è un fattore fondamentale in ottica web 2.0, e sta avendo nel mondo del marketing sempre più spazio e considerazione, questo perchè, chi acquista un prodotto, acquista anche una relazione con chi lo vende ed è quindi necessario per un cliente percepire un legame di fiducia.

Questo legame il web, a differenza ad esempio della televisione, lo permette, e può da una parte rendere il cliente partecipe del nostro business e dall’altra offrirgli informazioni e conoscenze sull’argomento di suo interesse.

Faccio un esempio:
Sono un appassionato del mondo Apple, e probabilmente un giorno acquisterò un prodotto Apple.
Nel frattempo sarò fan della pagina di Facebook Apple Italia, condividerò video di YouTube con amici, discuterò dei prodotti con altri appassionati su blog specializzati, e così via.
Tutto questo farà crescere la brand reputation Apple, in cui tutto parte dall’efficienza dell’azienda e fatta consolidare dai suoi clienti passati, presenti e probabilmente futuri attraverso gli strumenti offerti dalla rete, semplici e gratuiti.

Cosa significa questo?
I clienti oggi non sono più l’ultimo tassello di una strategia di marketing ma possono diventare artefici e creatori di un messaggio pubblicitario credibile e sincero, perchè fatto dai clienti stessi e non dalle aziende, e perciò efficace!
Un post negativo pubblicato in un blog di un cliente su un prodotto, avrà molta più considerazione di una pubblicità che si trova in terza pagina in una rivista a tiratura nazionale con un importante testimonial!

Concludo dicendo che il web stia coinvolgendo in maniera crescente la nostra società, e che si sta valorizzando la brand reputation a tal punto che non è più un aspetto trascurabile per chi vuole far crescere il proprio business on line, con la necessità di considerarlo ormai un obiettivo concreto per un investimento sul futuro!


Luca Costalonga
Lo Psicologo del Web
www.webpsyche.it

Se si può fare soldi con eBay?? Daniele Bogiatto si racconta..

daniele bogiatto luca costalonga Se si può fare soldi con eBay?? Daniele Bogiatto si racconta..

Titolo: Daniele Bogiatto superEsperto eBay. Il successo italiano sul web. Come ottenere il massimo attraverso la Rete ed eBay
Autore: Daniele Bogiatto

“Sono un uomo del passato che usa il futuro per vivere al meglio il presente”.

Daniele Bogiatto

Daniele Bogiatto si racconta con questo libro, in maniera semplice e simpatica, di come ha raggiunto il successo con eBay.
E’ un esempio importante di come il web abbia offerto un percorso professionale che lui ha saputo sfruttare e sviluppare diventando appunto SuperEsperto eBay!

Il libro ti accompagna in un racconto di vita ricco di emozioni e pensieri che hanno spinto Daniele Bogiatto ad intraprendere scelte che fino a prima non si sarebbe aspettato di fare, lasciando strade vecchie per percorrerne di nuove, rappresentando cosi sia un esempio di intuizione e coraggio dal punto di vista umano, e sia  come punto di riferimento professionale per chi ha voluto e vorrà sfruttare al massimo un sito importante come eBay.


Luca Costalonga

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