Brand reputation on line: l’investimento del futuro! se non del presente!



C’erano una volta, le aziende, eterne e indiscusse realtà che utilizzavano la loro posizione e forza economica per acquisire, gestire ed eliminare il personale, gestendo inoltre totalmente l’idea da diffondere sul proprio marchio, prodotto e servizio attraverso campagne pubblicitarie su media convenzionali one to many. Niente di più facile e controllabile per loro! Basta avere i soldi e il gioco è fatto!

Ora il cliente si è rinnovato, viene definito “critico”, questo perché non è più imbavagliato come in passato ma ha tra le mani un GIGANTESCO MEGAFONO!
Tutto questo grazie alla nuova tecnologia e agli strumenti che offre il web…

paperino-web2.0-luca-costalonga-psicologo-del-web

La reputazione di un’azienda nasce dalle persone e queste persone sono gli stessi clienti e gli stessi dipendenti della stessa azienda!!

Ciò fa capire come un’azienda faccia gran fatica a nascondere qualcosa che non vuol far sapere e come in questo modo viene valorizzato molto probabilmente chi lavora meglio!
Quello che ognuno ha sempre desiderato! O quasi! Dipende dai punti di vista!
Questo avviene per il semplice motivo che nessuno conosce meglio un prodotto di chi deve spendere dei soldi per averlo!!! O chi ci lavora dentro 8 ore al giorno!!!!
Di conseguenza le imprese devono stare molto attente ai contenuti che circolano in rete per non rischiare quindi che l’identità che si vuole dare sia diversa da quella che in realtà si è andata a formare!!

Un esempio?
Il famoso caso Kryptonite e i suoi lucchetti!
Questa società americana non si era preoccupata minimamente di un simpatico video pubblicato in internet in cui si vedeva come i suoi lucchetti potessero essere aperti senza gran fatica da una semplice penna biro. Risultato: milioni di dollari persi! Per un video!!!!!!

Strumento: Blog-YouTube


Un altro esempio? Stavolta in positivo..
La pagina creata su Facebook della Coca-Cola! Essa non è stata creata dall’azienda, ma da due fan. Oggi ce ne sono 3.413.957!

Strumento: Facebook


Di esempi se ne trovano diversi e tutti mi vanno a riprendere e sottolineare il discorso di prima, in cui ognuno ha un megafono e non è proprio cosi piccolo!

toto-megafono-luca-costalonga-psicologo-del-web

Come si può vedere, per un’azienda che vuole comunicare nel web di mezzi ce ne sono ma ovviamente sarà chi di dovere che dovrà utilizzare quelli giusti, dato che, come mi disse un giorno Antonio Monizzi, my coah marketing, non serve un bazzucca per rompere un vetro!

Questo mi porta per forza a nominare l’argomento Social Media Marketing che sta aprendo nuovi orizzonti e che sta comportando di conseguenza la nascita di nuove aziende e nuove figure professionali.

Nuova invenzione (es. Facebook)  = nuovo cliente (azienda che ha bisogno del proprio gruppo) = nuovo lavoro (Social Media Specialist) = nuova invenzione?!?!…mi sa anche di averla già vista… ;-)




Ma mettiamo caso che un’azienda che viene assalita da una serie di post e commenti in vari blog che marcano una serie di aspetti negativi, come ci si deve comportare, TU titolare di quell’azienda??
La cosa, come si può vedere, è abbastanza incontrollabile!

Ma ho notato due possibilità:

- scrivere in questi blog (dando il proprio vero nome e mansione che si occupa nell’azienda) rispondendo in modo educato e formale, o meno, che la realtà che stanno descrivendo non è la loro e che probabilmente si sbagliano;
- scrivere sotto falso nome parlando bene dell’azienda facendo credere di essere un cliente affezionato, sarebbe una bella furbata!

Ci sono altre idee?!…

Inserisco anche un link ad un interessante video, anche se un po’ lungo (45 minuti circa) sul Branding in cui Google presenta le proprie strategie per le aziende e con nel finale una simpatica testimonianza di Massimo Borio, Direttore Marketing di Citroen Italia.

Concludo oltretutto dicendo che la reputazione, oltre che rivolta al brand, la si può trovare e sviluppare pure verso la persona stessa (e anche qui avrei dei nomi che se scritti sul motore di ricerca per eccellenza ci si può trovare di tutto e di più).
Ciò significa che in futuro si spenderà sempre più risorse ed energie per la propria visibilità e considerazione on line e ciò lo si può notare facilmente già adesso, vedendo che mentre gli investimenti calano sulla pubblicità in Tv, radio e giornali, nel web malgrado la crisi continuano a crescere.

Qui sotto ho inserito un’immagine (da Google Insight) in cui:
- quella a sinistra raffigura quali parole sono state maggiormente inserite sul BigG negli ultimi 12 mesi in Italia;
- quella a destra rappresenta la crescita in percentuale, avuta sempre negli ultimi 12 mesi in Italia delle parole chiave sempre inserite su Google.

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Risultato: come si può vedere, tra le infinite parole che si scrivono ogni giorno, nei primi 10 posti troviamo Facebook, YouTube, Netllog e Badoo. Tutti strumenti web 2.0.

Perciò l’interazione tra utenti, e quindi anche clienti nel web sta aumento enormemente questo perché le persone vogliono dire la loro su qualsiasi argomento e ne hanno gratuitamente la possibilità!
Quindi bisogna tenere conto di una cosa: tutte queste persone creano contenuti!

Con questo mio breve articolo non ho voluto certo fare un corso di marketing o cos’altro, ma porre una breve parentesi, mostrando con alcuni simpatici esempi, alcune cose:

- la Brand Reputation attualmente non è sempre possibile tenerla sottocontrollo da parte delle aziende e quindi se son rose fioriranno altrimenti…;

- ora i clienti/utenti non sono più una parte passiva ma svolgono un ruolo importante e attivo per le aziende (es. www.ilmulinochevorrei.it);

- l’opportunità con una vecchia tastiera e magari anche con una videocamera perfino scadente, di dire le proprie opinioni e i propri pensieri, e se sono convincenti si valorizzeranno!

Luca Costalonga
Psicologo del Web



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2 Comments

  1. ulisse morpurgo wrote
    at 11:04 am - 17th giugno 2009 Permalink

    Pienamente d’accordo!!

  2. admin wrote
    at 11:33 am - 17th giugno 2009 Permalink

    :-)

Trackbacks & Pingbacks 3

  1. From Psicologo del Web : : Luca Costalonga » Cosa fare prima di accettare un lavoro? chiedere un parere a Google ovviamente! on 17 giu 2009 at 10:42 am

    [...] Brand reputation on line: l’investimento del futuro! se non del presente! [...]

  2. From Psicologia e simbologia dei colori nella comunicazione pubblicitaria e non solo | Lo Psicologo del Web: Luca Costalonga on 28 gen 2010 at 5:57 pm

    [...] consiglio a questo proposito di leggere un mio post sulla Brand Reputation on-line che considero ormai un investimento sul [...]

  3. From Come creare un brand? Passato, presente e futuro! | Lo Psicologo del Web: Luca Costalonga on 23 mar 2010 at 5:58 pm

    [...] Ma come un brand si deve presentare in rete? Sicuramente le caratteristiche che ho menzionato prima riguardo l’unicità del brand devono riprendersi anche on line, è invece come lo stesso brand si relaziona con i propri stakeholders che cambia! A proposito di questo, senza dover riprendere vecchi argomenti ti rimando ad un mio post “Brand reputation on line: l’investimento del futuro! se non del presente!“. [...]

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