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I Social Network e la privacy: difendi la tua identità!

Facebook, Twitter, Slidashare, aSmallWorld, Windows Live, Xing, Xiaonei, Multiply, Bebo, LinkedIn, Imeem, Ning, Last.fm, MySpace, Hi5, Flickr, MyYearbook, Vkontakte, Skyrock, Friendster, Tagged, LiveJournal, Orkut, Fotolog, YouTube, Badoo, sono alcuni dei Social Network/Media che stanno offrendo da una parte una rivoluzionaria possibilità di comunicazione e dall’altra una serie di pericoli rivolti alla privacy degli utenti.


Cos’è la privacy?

La privacy  è un diritto riconosciuto in tutta Europa e quasi in tutto il mondo, avendo l’obiettivo di proteggere la propria riservatezza e difendersi dai comportamenti invadenti: abbiamo quindi la possibilità di esercitare un controllo sulle informazioni che ci riguardano.

Questo significa che abbiamo:

- il diritto di sapere se qualcuno raccoglie informazioni sul nostro conto e per quali motivi;

- il diritto di decidere se vogliamo consentire questa raccolta di informazioni o meno.

phishing luca costalonga lo psicologo del web I Social Network e la privacy: difendi la tua identità!

Social Network: come difendere la tua privacy?

I Social Network sono strumenti che offrono luoghi virtuali in cui attraverso il web è possibile condividere fotografie, video, indirizzi di amici, pensieri e tanto altro. Le ultime evoluzioni, inoltre, stanno portando i Social Network a integrarsi sempre più con cellulari, portando l’interazione e la presenza sul web raggiungibile in ogni luogo e in qualsiasi momento.

Ecco alcuni punti da prendere sempre in considerazione:

REGISTRAZIONE: quando ti registri in un Social Network ricordati che i tuoi dati possono essere copiati e riutilizzati da tutti i tuoi contatti anche a distanza di anni. Inoltre, concedi a chi gestisce il Social la licenza di utilizzare senza limiti di tempo il materiale che pubblichi on-line, dalle foto ai testi scritti in chat.

VIOLAZIONE PRIVACY: in caso di problemi legati alla violazione dalla privacy tieni conto che la maggior parte dei Social Network ha sede all’estero, e quindi non sempre si è tutelati dalle leggi italiane ed europee.

CANCELLAZIONE: quando decidi di toglierti da un Social Network/Media tieni conto che può essere che ti sia permesso di disattivare il tuo account ma non di cancellarlo: i dati quindi che hai inserito fino ad ora saranno per sempre conservati negli archivi dell’azienda che ti ha offerto il servizio anche se tu non sarai più un loro attuale cliente

PRIVACY DEGLI ALTRI: quando pubblichi on-line foto riguardanti i tuoi amici ricorda che non sempre loro possono esserne favorevoli. Taggare una foto può violare la privacy e rendere ad esempio una foto compromettente ingestibile e incancellabile!

Il web oggi offre una visibilità difficilmente prevedibile fino a poco tempo fa, e la gestione della propria identità on-line è indispensabile per non avere in futuro spiacevoli sorprese: non a caso in America sta prendendo piede controllare la presenza sul web di una persona (brand reputation) prima di assumerla nella propria azienda!

Un esempio attuale di violazione della propria privacy è sicuramente il phishing (un sistema illegale per rubarti password login e soprattutto soldi!)

Quindi, ricorda di leggere i contratti e le condizioni d’uso, cambiare periodicamente la password, fai attenzione ai falsi account e soprattutto che IL MIGLIOR DIFENSORE DELLA TUA PRIVACY SEI TU!

Un organo che sta sicuramente studiando il problema della libertà individuale su internet è il Garante ma è indispensabile capire che la tutela migliore dei propri dati è l’attenta gestione di ciò che mettiamo in rete!

Difendi la tua privacy!


Re-Brand Come svegliare i brand che dormono – Mirko Nesurini

Copertina Re-Brand

Copertina Re-Brand - Mirko Nesurini

Cos’è un Brand?

“Il prodotto è ciò che viene fabbricato in uno stabilimento; la marca è invece ciò che il consumatore acquista;..” David A. Aaker

“Segno la cui funzione è di rilevare le qualità insite nel prodotto che diversamente sarebbero difficili da identificare” Jean-Noel Kapferer

“E’ un nome, termine, segno, simbolo o disegno oppure combinazione di questi termini, che ha lo scopo di identificare i beni di un venditore o gruppo di venditori, differenziandoli da quelli della concorrenza” American Marketing Association

Ogni Brand possiede un’insieme di valori che non cambiano nel tempo e che lo identificano come unico e inimitabile, che sono al di là delle sue caratteristiche superficiali. Il Brand è quindi costituito da 5 dimensioni:

- strumenti di rappresentazione (colori, suoni, segni)

- i valori costituenti

- proprietari e autori

- interlocutori

- significati

La storia di un brand si identifica in una curva che inizia con una nascita (in cui acquisisce valori e caratteristiche che lo rendono unico), una maturazione e a volte ad una morte. Questo ultimo stato rappresenta una situazione di inutilizzo della marca dovuto probabilmente al fallimento dell’azienda, e viene così definito sleeping brand.

Esiste in alcuni casi, un’ulteriore evoluzione, che porta il brand ad un risveglio: ciò significa che assistiamo ad una rinascita o ad un rilancio del brand noto aggiornato agli standar contemporanei di prestazione, di funzionamento o di gusto.

Perchè risvegliare un Brand?

Il motivo principale è la possibilità di riacquisire i vecchi clienti affezionati al brand, con un importante risparmio di denaro nella diffusione del brand o prodotto nei vari media.

Come fare ciò?

Attuare una strategia di marketing rivolta al risveglio di un brand non ha sempre come conseguenza il successo!
Risvegliare un brand storico ha sicuramente il vantaggio che la sua identità è rimasta nella mente del consumatore, ma è necessario un impegno totale da parte dell’impresa che deve porsi in un’ottica di continuità, comportandosi come un’azienda storica, riprendendo da una parte i valori che lo rappresentavano in passato e dall’altra coniugandolo con la realtà attuale.

Consiglio questo libro perchè lo trovo molto interessante e ricco di esempi che spiegano molto bene l’importanza del brand e di un suo possibile risveglio.

Luca Costalonga


Nuove Forme e Ruoli della Comunicazione di Davide Diurisi

Copertina libro: Nuove Forme e Ruoli della Comunicazione

Copertina del libro: Nuove Forme e Ruoli della Comunicazione

“Sono irresistibile” mi dico mettendomi il profumo di un noto stilista.
“Sono un banchiere d’affari” penso mentre scendo dalla mia Bmw.
“Sono un figo” dico, sorseggiando una birra doppio malto.
“Sono bello” penso, infilandomi un paio di Levi’s.

John Kay

L’information e la Communication Technology ha profondamente cambiato le dinamiche di sviluppo socio-economico e dei modelli di business presenti nel nostro paese. Ciò sta portando ad una centralità dell’individuo nella società dell’informazione consolidando il cittadino nell’evoluzione della comunicazione imprenditoriale e sociale.

Oggi comunicazione non deve solo significare pubblicità, ma dovrà essere costruttiva portando con sè significati quali:

- integrazione

- interazione

- partecipazione

- relazione

- creatività

Il mercato che sta cambiando e le complesse variabili della globalizzazione stanno modificando il ruolo della comunicazione, soprattutto nella pianificazione dei modelli di business: nascono infatti sempre più nuovi concetti, come PROSUMER (coinvolgimento del consumatore nel processo di realizzazione del prodotto) e BRAND IDENTITY (ciò che l’impresa vuole che i consumatori percepiscano utilizzando i propri prodotti).

La naturale conseguenza è che oggi le aziende hanno la necessità di sfruttare i new media per innovare le proprie strategie di business.

Luca Costalonga


Un video per presentarmi: Luca Costalonga, Lo Psicologo del Web!

Valorizare il proprio Brand è diventato necessario, se non indispensabile, per poter fidelizzare i propri clienti e per poter acquisirne di nuovi: uno tra i diversi metodi per farlo ci sono sicuramente i video!

Mi aggrego così anch’io alla lunga lista di video director amatoriali con una mia simpatica presentazione.

Internet è cambiato. E voi?

Copertina libro "Internet è cambiato. E voi? - Vito Di Bari

Copertina libro "Internet è cambiato. E voi? - Vito Di Bari

“Tutte le componenti del cosiddetto web 2.0 c’erano già alla nascita del Web e quindi possiamo piuttosto parlare di una naturale evoluzione dei tool e della natura del Web verso un nuovo livello di strumenti e di utilizzo”.
Tim Berners-Lee – Fondatore del World Wide Web

Il Web 2.0 non è un software, ne un marchio registrato, ma un’attitudine alla collaborazione e alla condivisione dei contenuti supportata da specifici software: il Web 2.0 segna così l’evoluzione del World Wide Web da una situazione statica a una situazione di interazione!

Questo tipo di evoluzione sta portando un cambiamento sia sui consumatori e sia sulle aziende: da una parte gli utenti creano in modo sempre più semplice e veloce UCG (User Generated Content) e dall’altra un’idea di impresa 2.0 con una strategia di comunicazione orientata all’interazione con i propri stakeholders e alla diffusione del proprio Brand nella rete.

Luca Costalonga
Lo Psicologo del Web

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