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La storia di Facebook: l’evoluzione di un bisogno!

C’era una volta,
in un lontano campus universitario di Havard, la necessità di creare uno strumento capace di registrare le persone iscritte, con un piccolo profilo+foto, in modo tale da avere una breve presentazione on line di tutti gli studenti e poterli connettere tra loro.

Questo bisogno fu soddisfatto pienamente da uno studente universitario di Havard, Mark Zuckerberg, che nel 2004 creò un sito web in cui si poteva liberamente registrare e interagire con gli altri iscritti.

La cosa incredibile è che la crescita degli utenti registrati al sito non si era fermata solo alla sua università: nel giro di poco tempo il bisogno che prima era di connettere studenti di quel campus, si era poi evoluto in connettere studenti di diversi campus, successivamente in connettere anche aziende e infine in connettere persone!

Nel 2009 questo bisogno di connessione è stato soddisfatto da ben 200 MILIONI DI PERSONE in tutto il mondo grazie a Facebook.



COME MAI QUESTA ESPANSIONE?

Si è soddisfatto un bisogno!
L’evoluzione del bisogno ha poi portato all’evoluzione dello strumento!

Per semplificare l’idea di evoluzione dei bisogni targata facebook, ho creato la simpatica piramide di Maslow-Facebook.
Dopo l’evoluzione della piramide di Maslow in Maslow 2.0, ho deciso di creare una piramide che possa spiegare e riassumere i bisogni e le motivazioni che spingono le persone a iscriversi al Social Network numero uno al mondo!

maslow-fb copia

Con questa immagine voglio mostrare che fino ad ora l’espansione di questo strumento era affidata principalmente alla parte più bassa della scala della piramide: ovvero creare contatti e poter scriverci!

Si è poi passati all’importanza del secondo scalino: la privacy!
Spesso si parla come argomento di attualità che pubblicare foto e video su Facebook sono poi alla portata di tutti, con le varie case history che si sono sentite anche su giornali e tv.

E DOMANI, QUALE SARA’ IL BISOGNO PRINCIPALE?

Penso che il bisogno di connettere persone si sta ulteriormente evolvendo: sento ora il BISOGNO DI CONOSCENZA, sia nel cercarla sia nel crearla.

Voglio dire che con Facebook ognuno può crearsi un network di informazioni in cui, attraverso i post dei propri contatti, l’essere fan di alcune pagine e all’essere membro di gruppi interessanti, ci rende partecipe e aggiornato su notizie che altrimenti sarebbero difficili da avere in modo costante.

Un esempio.
Fingiamo che sono un appassionato di motociclismo!
Con Facebook posso:
-     crearmi una rete di “amici” che come me sono appassionati di moto
-     far parte di gruppi riguardanti il motociclismo
- fan di pagine interessanti, come la pagina di qualche azienda motociclistica
-     aggiornato su tutti gli eventi


Tutto questo gratuitamente: ultime notizie praticamente in tempo reale e informazioni pubblicate da appassionati come me!!

Facebook sta creando così una rete di informazioni targettizzate fatte dagli stessi utenti, non quindi da testate giornalistiche o spot pubblicitari che possono mettere in dubbio l’obiettività della notizia.

Questo significa:

per gli utenti:
-     informazioni reali, non ingigantite per un effetto pubblicitario
-    sempre aggiornati grazie anche all’interazione tra gli utenti (chat, massaggi privati)

per le aziende:

- c’è la necessità di cambiare il modo di comunicare con i propri interlocutori: i clienti diventano appassionati!
-   gli interlocutori non sono più alla tv ma davanti ad un monitor e tastiera, pronti a leggere e a scrivere!

CONCLUSIONE CON LIETO FINE

Per finire, voglio focalizzarmi sull’azienda.

Chi oggi è presente nel web è non deve più vantarsi del solito sito-vetrina in cui ci si presenta con il classico CHI SONO – COSA FACCIAMO – DOVE SIAMO – CONTATTI.

Ora è importante crearsi un network attorno al proprio Brand usufruendo degli strumenti utilizzati dagli stessi interlocutori.
Saranno loro stessi che ci cercano e che vogliono far parte in qualche modo della nostra azienda attraverso i Social Network/Media.

Aumenterà quindi sempre più l’attenzione per le aziende sulla Reputation su web e l’esigenza quindi di saper fare networking con il proprio Brand.


FRASE DI CHIUSURA:
Esprimersi e relazionarsi nel web:
un’opportunità che diventa necessità!


Luca Costalonga
Lo Psicologo del Web


I 10 peccati capitali del marketing di Philip Kotler

Philip Kotler, esperto di marketing a livello mondiale,  sottolinea alcuni punti importanti che possono portare un’impresa e una strategia di marketing verso l’insuccesso!

luca costalonga psicologo del web webpsyche Philip Kotler I 10 peccati capitali del marketing di Philip Kotlerimmagine fonte wikipedia


1- l’impresa non analizza sufficientemente il mercato

2- l’impresa non da ai clienti l’importanza dovuta

3- l’impresa deve monitorare meglio i concorrenti

4- l’impresa non ha ascoltato i propri stakeholder

5- l’impresa considera il mercato maturo e immutabile

6- l’impresa costruisce una inefficace strategia di marketing

7- l’impresa gestisce male il posizionamento dei propri prodotti

8- l’impresa non valorizza e non conosce la forza del proprio Brand

9- l’impresa non è organizzata per attuare un’efficace strategia di marketing

10- l’impresa non ha sviluppato le opportunità offerte dalla tecnologia

Affiliazioni: il cosa e il perchè

Oggi che la concorrenza su web la si può ritrovare ovunque, la VISIBILITA’ ormai è uno tra i punti più importanti per un Brand.
Sempre di più ci si ingegna per trovare i modi e le strategie più efficaci per mettere il proprio nome davanti agli occhi degli utenti.

Rendere visibile la propria azienda su internet è fondamentale per poter avere un business e sempre più professionisti del settore studiano ogni giorno per rendere questa cosa più concreta.

Tra i diversi sistemi per renderci visibili ci sono le AFFILIAZIONI.

Cosa sono le affiliazioni?

L’affiliazione è un accordo in cui un sito web (chiamato affiliato) pubblica i banner, i link o i prodotti  di un’azienda  (chiamata sponsor) attraverso un programma di affiliazione.
In poche parole, si fa pubblicità su web!

Perchè le affiliazioni?

Permette da un lato all’affiliato di avere delle entrate attraverso il raggiungimento degli obiettivi prefissati (es. vendita di un prodotto).
Inoltre può rendere il proprio sito web più completo, potendo ad esempio offrire ai propri visitatori l’acquisto di prodotti inerenti all’argomento trattato dal sito.

Dall’altro lato, lo sponsor ha una visibilità maggiore che viene oltretutto curata dal proprietario del sito, portando un aumento dei visitatori o alla vendita di un prodotto.

E’ inevitabile sottolineare che una parte del guadagno ($) va al programma di affiliazione (l’intermediario)!

affiliazione luca costalonga lo psicologo del web Affiliazioni: il cosa e il perchè

Le professioni nel marketing su web: non solo programmatori!

Stiamo vedendo un cambiamento enorme riguardo il modo di fare marketing su web: sempre più persone per acquistare, informarsi, prendere decisioni, chiacchierare, collaborare e tanto altro utilizzano la rete.
Si sta evolvendo un luogo di relazione che le aziende non possono fare a meno di prendere in considerazione come mai fatto prima!

Il cambiamento degli utenti internet portano ad un aggiornamento delle strategie di marketing rivolte su web con la conseguente nascita e sviluppo di professioni essenziali per svolgere questo tipo di mansioni.

A mio parere, si possono suddividere le professioni in due gruppi:

1) Programmatori/tecnici del web: coloro che si occupano di sviluppare siti attraverso linguaggi di programmazione specifici e che hanno il compito di rendere il sito adatto ai motori di ricerca (SEO e SEM), valorizzando la visibilità;

2) Psicologi del web/Social Media Marketer/Community Manager: coloro che si occupano di  utilizzare i diversi strumenti 2.0 per rendere l’azienda e il Brand interattivo, valorizzando la relazione.

psicologo del web seo luca costalonga Le professioni nel marketing su web: non solo programmatori!

Questi due sono i punti principali per una buona presenza sulla rete: oggi il 70-80% degli utenti che entrano in un sito provengono dai motori di ricerca (sopprattuto Google) e quindi essere nei primi posti è essenziale per potenziare il proprio business. Ma è anche essenziale interagire con il web perchè le persone sono attive nella rete e voglio risposte!

Gli esseri umani sono mossi dalle emozioni non dalla ragione. L’emozione porta all’azione, la ragione alle conclusioni“.
Kevin Roberts

Corso di formazione sulla Brand Reputation online a Verona il 10/09/09

Connecting-Managers® ti invita a:
Brand online: le reali opportunità arrivano dai Social.
Teorie e strumenti utili per comunicare il vostro Brand.

Giovedì 10 Settembre 2009
Verona
ore 9.00-18.00

Una giornata dedicata alla Brand Reputation e l’utilizzo dei Social per la propria presenza nella rete.

Quando finisci di cambiare, sei finito.” Ben Franklin


I docenti saranno:

Antonio Monizzi The Marketing Coach di Connecting-Managers®;

Sara Caminati Responsabile Comunicazione e Digital Brand Manager di Innovation Marketing;

Luca Costalonga Lo Psicologo del Web a Connecting-Managers®.


La presentazione del corso la puoi travare qui:
http://www.connecting-managers.com/index.jsp?doc=3552

Per ulteriori informazioni contattare Roberta Benedetti di Connecting-Managers® al numero 347-6835938

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