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Marketing relazionale e web 2.0

luca costalonga psicologo del web webpsyche Philip Kotler Marketing relazionale e web 2.0

Le imprese devono spostare la loro attenzione da obiettivi a breve termine incentrati sulle transazioni alla costruzione di relazioni a lungo termine con i clienti”.

Philip Kotler

Il marketing è cambiato!

Il marketing è passato da un orientamento al prodotto in cui le forze erano indirizzate soprattutto all’elevata efficienza produttiva delle imprese, ad un orientamento al cliente!

Marketing transazionale = per la bassa considerazione, il cliente ha un ruolo passivo e opera le sue scelte tra le offerte disponibili.

Marketing relazionale = esiste un rapporto di relazione tra produttore e consumatore fondato sulla cooperazione e l’interdipendenza.

Oggi il fatto di non avere più una domanda che supera l’offerta indirizza l’impresa ad una strategia di marketing volta a raggiungere risultati d’eccellenza: questi risultati hanno come unico comune denominatore il concetto di personalizzazione e relazione.

Il passaggio quindi da una strategia one-to-many ad una one-to-one è fondato su un modello di marketing basato sulla consapevolezza che il cliente sta diventando sempre di più una risorsa fondamentale per avere un business di successo e di lunga durata.

Cos’è il marketing relazionale?

Il marketing relazionale si occupa di creare, sviluppare e mantenere una relazione tra cliente e azienda, questo per creare una strategia di comunicazione bidirezionale e proattiva!

Il successo di un’impresa perciò non è più determinata esclusivamente dalla qualità del prodotto ma sempre più dalle relazione stabilite con i propri clienti e fornitori.

Il reale valore nel terzo millennio delle aziende e dei manager che le dirigono, non sarà il fatturato che essi producono, bensì il numero e la qualità delle relazioni da essi instaurati con i propri target interlocutori e di riferimento interni ed esterni“
Jeremy Rifkin

Come fare marketing relazionale?

Il marketing è stabilire, mantenere e rafforzare i rapporti con i clienti e con altri partners in modo da trarne profitti e da raggiungere gli obiettivi delle parti in causa. Questo si ottiene mediante un reciproco mantenimento delle promesse fate”

Grönroos Christian


connecting day Marketing relazionale e web 2.0


Un’ottima occasione per vedere cosa significa veramente marketing relazionale è senza dubbio la giornata del ConnectingDay a Verona organizzata e firmata da Connecting-Managers, un evento dedicato al contatto e agli incontri one to one per imprenditori, professionisti, agenzie e clienti (vedi articolo ConnectingDay 2009).

La filosofia relazionale si basa su rapporti di cooperazione e fiducia con i clienti, non una controparte. L’azienda ha quindi il bisogno di interagire con i clienti e le imprese, per formarsi ed evolversi, attuando un processo di continuo miglioramento e quindi di adattamento, ad un mercato dinamico come il nostro.

Ovvero:

  • utilizzare la tecnologia che per la personalizzazione dei prodotti e dei servizi;

  • interagire con i propri stakeholders gestendo soprattutto l’individualità dei cliente.

Per fare ciò la tecnologia permette di andare incontro a queste esigente attraverso un approccio relazionale di business: Customer Relationship Management (CRM).

Questa strategia permette di gestire una relazione con il cliente in cui si pianifica:

  • l’acquisizione di nuovi clienti

  • ottimizzazione dei attuali clienti

  • fidelizzazione

Esempi:

1- incontro face to face:
incontro diretto in cui o l’azienda organizza una visita al cliente o viceversa il cliente si rivolge ad un un punto vendita.

2- Attività telefoniche:
permette di comunicare con i propri clienti e/o potenziali, organizzando il tutto in archivi gestiti in modo automatico e veloce (vedi telemarketing, teleselling, indagini di mercato,..)

3- Invio email:
invio a clienti e/o potenziali, email personalizzate per dare informazioni riguardo ai nuovi prodotti/servizi, e conoscere possibili problematiche riscontrate.

4- Invio sms:
strategia rivolta all’invio di sms verso un target specifico per la promozione di prodotti, servizi ed eventi.

5- Web 2.0:
uno tra gli strumenti che può rendere più potenti ed efficienti le attività di un’azienda è sicuramente la rete: da una parte vediamo che ogni giorno aumentano le persone che utilizzano internet per conoscere, acquistare, ed interagire, e dall’altra le imprese che hanno la possibilità di conoscere in modo semplice e preciso i gusti, le esigenze, i bisogni e i comportamenti dei loro clienti attuali e futuri senza costi assurdi.

Ci troviamo quindi tra le mani un mezzo importante legato a concetti quali connessione, relazione, cooperazione, condivisione e quindi a strumenti come Social network, blog, Social Bookmark e quant’altro!

La rete è un mezzo eccezionale per la raccolta di informazioni sia verso i propri interlocutori sia verso la concorrenza, offrendo quindi una finestra infinita di informazioni basata sulla trasparenza!

  • sito web: è importante per un’azienda avere un punto in cui essere rintracciabile in rete. Questo significa possedere un sito web, ma non solo: è fondamentale pianificare una strategia di comunicazione in cui viene rappresentato al meglio l’azienda online sia attraverso un continuo aggiornamento dei contenuti sia con un ottimo dialogo azienda-utente

  • facebook: cooperazione, relazionale, condivisione sono sicuramente concetti che si possono ritrovare su uno strumento come Facebook. Anche qui è indispensabile attuare una strategia efficace attraverso una comunicazione ed una grafica in linea con l’azienda e con il proprio sito web puntando sulle potenzialità di un social network così diffuso.



Luca Costalonga
www.webpsyche.it

La storia di Facebook: l’evoluzione di un bisogno!

C’era una volta,
in un lontano campus universitario di Havard, la necessità di creare uno strumento capace di registrare le persone iscritte, con un piccolo profilo+foto, in modo tale da avere una breve presentazione on line di tutti gli studenti e poterli connettere tra loro.

Questo bisogno fu soddisfatto pienamente da uno studente universitario di Havard, Mark Zuckerberg, che nel 2004 creò un sito web in cui si poteva liberamente registrare e interagire con gli altri iscritti.

La cosa incredibile è che la crescita degli utenti registrati al sito non si era fermata solo alla sua università: nel giro di poco tempo il bisogno che prima era di connettere studenti di quel campus, si era poi evoluto in connettere studenti di diversi campus, successivamente in connettere anche aziende e infine in connettere persone!

Nel 2009 questo bisogno di connessione è stato soddisfatto da ben 200 MILIONI DI PERSONE in tutto il mondo grazie a Facebook.



COME MAI QUESTA ESPANSIONE?

Si è soddisfatto un bisogno!
L’evoluzione del bisogno ha poi portato all’evoluzione dello strumento!

Per semplificare l’idea di evoluzione dei bisogni targata facebook, ho creato la simpatica piramide di Maslow-Facebook.
Dopo l’evoluzione della piramide di Maslow in Maslow 2.0, ho deciso di creare una piramide che possa spiegare e riassumere i bisogni e le motivazioni che spingono le persone a iscriversi al Social Network numero uno al mondo!

maslow-fb copia

Con questa immagine voglio mostrare che fino ad ora l’espansione di questo strumento era affidata principalmente alla parte più bassa della scala della piramide: ovvero creare contatti e poter scriverci!

Si è poi passati all’importanza del secondo scalino: la privacy!
Spesso si parla come argomento di attualità che pubblicare foto e video su Facebook sono poi alla portata di tutti, con le varie case history che si sono sentite anche su giornali e tv.

E DOMANI, QUALE SARA’ IL BISOGNO PRINCIPALE?

Penso che il bisogno di connettere persone si sta ulteriormente evolvendo: sento ora il BISOGNO DI CONOSCENZA, sia nel cercarla sia nel crearla.

Voglio dire che con Facebook ognuno può crearsi un network di informazioni in cui, attraverso i post dei propri contatti, l’essere fan di alcune pagine e all’essere membro di gruppi interessanti, ci rende partecipe e aggiornato su notizie che altrimenti sarebbero difficili da avere in modo costante.

Un esempio.
Fingiamo che sono un appassionato di motociclismo!
Con Facebook posso:
-     crearmi una rete di “amici” che come me sono appassionati di moto
-     far parte di gruppi riguardanti il motociclismo
- fan di pagine interessanti, come la pagina di qualche azienda motociclistica
-     aggiornato su tutti gli eventi


Tutto questo gratuitamente: ultime notizie praticamente in tempo reale e informazioni pubblicate da appassionati come me!!

Facebook sta creando così una rete di informazioni targettizzate fatte dagli stessi utenti, non quindi da testate giornalistiche o spot pubblicitari che possono mettere in dubbio l’obiettività della notizia.

Questo significa:

per gli utenti:
-     informazioni reali, non ingigantite per un effetto pubblicitario
-    sempre aggiornati grazie anche all’interazione tra gli utenti (chat, massaggi privati)

per le aziende:

- c’è la necessità di cambiare il modo di comunicare con i propri interlocutori: i clienti diventano appassionati!
-   gli interlocutori non sono più alla tv ma davanti ad un monitor e tastiera, pronti a leggere e a scrivere!

CONCLUSIONE CON LIETO FINE

Per finire, voglio focalizzarmi sull’azienda.

Chi oggi è presente nel web è non deve più vantarsi del solito sito-vetrina in cui ci si presenta con il classico CHI SONO – COSA FACCIAMO – DOVE SIAMO – CONTATTI.

Ora è importante crearsi un network attorno al proprio Brand usufruendo degli strumenti utilizzati dagli stessi interlocutori.
Saranno loro stessi che ci cercano e che vogliono far parte in qualche modo della nostra azienda attraverso i Social Network/Media.

Aumenterà quindi sempre più l’attenzione per le aziende sulla Reputation su web e l’esigenza quindi di saper fare networking con il proprio Brand.


FRASE DI CHIUSURA:
Esprimersi e relazionarsi nel web:
un’opportunità che diventa necessità!


Luca Costalonga
Lo Psicologo del Web


Come gestire le proprie password? Con PASSWORD CORRAL

Problema di ogni utente che naviga in internet è la continua richiesta di compilare Username e Password!

Un interessante strumento che può senz’altro darci una mano è PASSWORD CORRAL.

E’ un programma molto semplice e leggero che ti permette di:

- salvare le proprie password in cartelle/gruppi

- avere per ogni sito: descrizione, username, password, URL, mail e commenti

gestione password luca costalonga lo psicologo del web webpsyche1 Come gestire le proprie password? Con PASSWORD CORRAL

Altri programmi per la gestione di password li possiamo trovare qui.

Aggiungere applicazioni alla propria Page-Brand su Facebook

Cercando un modo per rendere più completa la mia pagina su Facebook ho trovato Involver. E’ un sito interessante che permette di installare nella propria pagina di Facebook applicazioni come RSS, Twitter, You Tube e tanti altri…

Peccato solo per una cosa: 30-day free trial!

twitter su facebook luca costalonga lo psicologo del web 300x184 Aggiungere applicazioni alla propria Page Brand su Facebook

La mia intervista su Whohub: Luca Costalonga racconta la sua professione di Psicologo del Web!

Felicemente sorpreso, ieri mi ha contattato Whohub e mi hanno fatto sapere che sarebbero felici di includermi nella loro web directory di professionisti! :-)

Whohub, per chi come me fino ad ieri, non lo conoscesse, è un interessante Social Network in cui si possono trovare professionisti di vari ambiti come ad esempio marketing, design, materie umanistiche, tecnologia, ecc..

Ogni professionista registrato dispone di una propria pagina/profilo e attraverso una sua intervista ha la possibilità di raccontare e raccontarsi nell’ambito che più si è specializzato!

Per farne parte bisogna rientrare in un identikit in cui o si è stati invitati direttamente da Whohub oppure dimostrare la propria professionalità attraverso alcuni link che testifichino la propria attività.

Vi invito perciò a leggere la mia intervista..la potete trovare su: http://www.whohub.com/lucacostalonga



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