Come creare un brand? Passato, presente e futuro!



1. IL PASSATO, OVVERO LA STORIA DEL BRAND

Secondo una definizione data dalla legge del 1942, il brand o marchio, è una parola, figura o segno atto a contraddistinguere i prodotti o le merci fabbricate o messe in commercio.

Già nei popoli primitivi il marchio veniva utilizzato per segnalare la propria proprietà, e successivamente, già nel periodo dei greci, veniva inserito negli oggetti da parte di chi li creava per determinarne la provenienza: questa usanza è poi diventata un vero obbligo nel Medio Evo.

Con l’arrivo dell’era industriale il marchio si rinnovò e aumentò significativamente il suo valore: con l’utilizzo di specifiche strategie di marketing il brand ha assunto un’importanza assoluta, in cui non era più solo visto come un segno che distingueva il prodotto, ma è diventato un mezzo di comunicazione, uno strumento essenziale per costruire l’immagine dell’azienda produttrice.

branca luca costalonga Come creare un brand? Passato, presente e futuro!

Il brand aquila-bottiglia-mondo trova la sua collocazione a partire dal 1893, ma si afferma a livello commerciale solo nel 1905 quando viene depositato al Ministero dell’Economia Nazionale.

La figura di un globo terraqueo (sic) sormontato da un’aquila che stringe tra gli artigli una bottiglia con relativa etichetta. Sul globo vedesi spiegata una fascia nera coll’indicazione Fernet-Branca in lettere bianche ed in due righe sotto la scritta ‘dei F.lli Branca Milano’; inferiormente un contorno di nubi ed un’ancora inclinata, accompagnata dalle iniziali F.B.”.

Autore del marchio è Leopoldo Metlicovitz.

Fonte: http://www.branca.it


2. PRESENTE, OVVERO IL BRAND OGGI

Un’azienda oggi non è solo rappresentata dal prodotto che essa produce, ma anche dall’immagine che fa percepire al pubblico, ovvero la brand reputation, con tutte quelle emozioni, significati, idee, opinioni, esperienze e quant’altro che una persona esterna all’azienda e non solo, coglie appena vede il brand!

A riguardo, mi collego a due interventi interessanti.

- Uno riguardo ad un concetto affascinante di Jean-Noel Kapferer che troverai qui, esperto professore francese di comunicazione e marche a livello mondiale, in cui spiega come l’identità del brand è analoga a quella che si può ritrovare in una persona: tutte quelle caratteristiche che rendono una persona unica e inimitabile le possiamo quindi ritrovare nella nostra marca di fiducia!

- L’altro riguardo ad un intervento fatto di Ferruccio de Bortoli del 2009, direttore del Corriere della Sera, in cui parla delle sfide e delle opportunità che si ritrovano in un periodo in cui il mercato e il consumatore è cambiato radicalmente.


3. CARATTERISTICHE DI UN BRAND

Costruire un marchio non è semplice ed è essenziale svolgere uno studio mirato, questo perchè dovrà rispondere alle caratteristiche che poi lo renderanno unico!

- Riconoscibilità

20061022 789003 Come creare un brand? Passato, presente e futuro!

- Ritenzione, e quindi facile da “assorbire”

Nutella logo.png

- Ricordabile

Logo fiat Come creare un brand? Passato, presente e futuro!

-Appropriato

coccolino Come creare un brand? Passato, presente e futuro!

- Facile pronuncia

Barilla%20logo Come creare un brand? Passato, presente e futuro!

Quale nome utilizzare per il proprio brand?
Per sviluppare un brand si può partire dal nome del titolare, da un nome di fantasia, da simboli ripresi dal prodotto e cosi via, svolgendo poi un’indagine di mercato per saggiare il gradimento del pubblico prima della scelta definitiva.

Il brand è poi costituito da 2 elementi:

audi logo Come creare un brand? Passato, presente e futuro!
- il contenuto, ovvero la scritta (Audi in questo caso)
- la forma, ovvero l’impostazione grafica che può essere o un simbolo o anche solamente come lo stesso testo viene elaborato ( i 4 cerchi e il carattere della scritta Audi)

3. RINNOVAMENTO

E’ poi importante nello sviluppo e nell’ipotetico rinnovamento del brand considerare sia le logiche sulla quale si basa la pubblicità, e sia quelle sociali, questo perchè ciò che può andare bene adesso non è detto che possa andare bene domani!

cocacolavspepsi 367x1000 Come creare un brand? Passato, presente e futuro!

Un libro a tema molto interessante che suggerisco è “Re-Brand Come svegliare i brand che dormonodi Mirko Nesurini

4. FUTURO, ORMAI DIVENTATO PRESENTE: IL BRAND ON LINE

Il brand oggi deve per forza passare dalla rete! Una persona si aspetta che un’azienda che si rispetti sia in internet con un proprio sito web: se questo non accadesse sarebbe sicuramente un punto di demerito!

Ma come un brand si deve presentare in rete?
Sicuramente le caratteristiche che ho menzionato prima riguardo l’unicità del brand devono riprendersi anche on line, è invece come lo stesso brand si relaziona con i propri stakeholders che cambia!
A proposito di questo, senza dover riprendere vecchi argomenti ti rimando ad un mio post Brand reputation on line: l’investimento del futuro! se non del presente!“.


Altre considerazioni? Link interessanti che possano aiutare/rmi ad approfondire questo argomento? Mi farebbe solo che piacere! ;-)

Esiste fiducia nella tua azienda?

Copertina libro La sfida della fiducia

La sfida della fiducia.
Velocità ed efficacia nelle relazioni di business e nella vita privata
Stephen M.R. Covey – FrancoAngeli, Milano

Ciò che dici è davvero quello che fai?

Sei leale verso chi è assente?

Nella tua azienda, le persone sono franche e autentiche?

C’è una vera collaborazione e una vera comunicazione?


Dal momento  in cui sospettiamo le finalità di una persona, qualsiasi cosa faccia diventa compromettente.
Mahatma Gandhi


Uno tra i libri più interessanti che ho letto è sicuramente è “La sfida della fiducia” di Stephen M.R Covey. Trattare argomenti difficili come quello della fiducia non è semplice, ma questo libro mi ha particolarmente sorpreso nel modo in cui tratta questo importante aspetto. Già dalle prime pagine ti accompagna con esempi e concetti che affrontano il significato della fiducia sia a livello personale che professionale, mostrandone l’importanza nella vita di tutti i giorni sia nell’interazione con gli altri sia nel rapporto con se stessi.

Nella prima parte del libro affronta i concetti che portano fiducia a noi stessi, fornendo una “linea guida” composta dai 4 cardini della credibilità, ovvero l’integrità, l’intento, la capacità e i risultati.

“…A un certo punto della sua vita (Gandhi) fu invitato a parlare davanti alla Camera dei Comuni in Inghilterra. Senza appunti, parlò per due ore portando una platea ostile ad alzarsi in una standing ovation. Dopo il discorso, alcuni reporter si avvicinarono al suo segretario, Mahadev Desai, increduli che Gandhi avesse potuto incantare i presenti così a lungo e senza appunti.

Desai rispose:

Ciò che Gandhi pensa, sente, dice e ciò che è sono un tutt’uno. Non ha bisogno di appunti… Voi e io, pensiamo una cosa, ne sentiamo un’altra, ne decidiamo una terza e ne facciamo una quarta, quindi abbiamo bisogno di appunti e di documenti per tenerne traccia.”




Nella seconda parte viene preso in considerazioni i comportamenti fondamentali per relazionarsi con gli altri, in cui il ponte della fiducia che lega una persona con l’altra ha un valore determinante. Questo aspetto lo ritroviamo soprattutto nella vita professionale in cui un’azienda che deve prima di tutto creare un clima di cooperazione.

“Nella mia esperienza le persone che ottengono fiducia, lealtà, entusiasmo ed energia rapidamente sono coloro che attribuiscono il merito a chi ha davvero svolto il lavoro. Un leader non ha bisogno di alcun merito.. comunque ha già più meriti di quanti non ne sia degno.”

Robert Thousend, ex amministratore delegato Avis



Concludo con una citazione di Covey:

“La fiducia è una delle forme più potenti di motivazione e d’ispirazione. Le persone vogliono che si abbia fiducia in loro…Progrediscono con la fiducia”.



Hai bisogno di una recensione per far conoscere meglio il tuo libro? Contattami!

Hai bisogno di una recensione per il tuo libro?

libro luca costalonga recensioni Hai bisogno di una recensione per il tuo libro?

“Un libro non é mai un capolavoro: lo diventa”
Edmond e Jules de Goncourt

Hai bisogno di far conoscere il tuo nuovo libro?

Hai bisogno di una recensione che possa aiutarti a promuovere il tuo ultimo lavoro?

Contattami!

Inviandomi il libro potrai avere gratuitamente una recensione originale pubblicata poi su blog e social network.
Puoi trovarmi su Facebook oppure scrivimi una mail.

Joomla!: come dividere gli utenti in gruppi nella registrazione ad un proprio sito?

Community Builder

Community Builder

Crea la tua community su Joomla! Utilizza Community Builder!

Tra le applicazioni più indispensabili per chi ha un portale di medio/grandi dimensioni, c’è sicuramente quella che ti permette di avere la possibilità di far registrare i propri utenti web.

Se stai utilizzando Joomla!, lo puoi fare grazie a Community Builder.

Community Builder permette di:

- avere un modulo di registrazione sul tuo sito

- possibilità all’utente di avere un proprio profilo con nome cognome, foto, recapiti,..

- dividere i registrati in più gruppi

Per far funzionare Community Builder al meglio ho trovato due interessanti video che spiegano tutto alla perfezione!

Come installare Community Builder?

http://www.matilab.com/videotutorial/51-joomla-community-builder-12/87-installazione-community-builder-12-in-joomla

Come farlo funzionare?

http://www.matilab.com/videotutorial/51-joomla-community-builder-12/91-come-funziona-community-builder-12-in-joomla

Quali sono le strategie per fare successo con l’E-Mail Marketing?

email marketing Quali sono le strategie per fare successo con lE Mail Marketing?

Email Marketing. Strategie e tecniche efficaci per fare business. GORNI NAZZARENO - MAGLIO MARCO

L’email, nata nel 1972 con l’ingegnere Ray Tomolinson, è diventata uno tra gli strumenti più efficaci nelle strategie di marketing, con l’obiettivo di capitalizzare il traffico acquisito dagli altri strumenti di web marketing.

In genere i mezzi di comunicazione si suddividono in prevaricatori (come la televisione e la radio) in cui l’utente è obligato a ricevere il messaggio pubblicitario e altri più rispettosi in cui la pubblicità è meno invasiva, vedi il web e la stampa.
L’email si pone a cavallo tra le due: da una parte è invasiva per il fatto che arriva all’interno dela nostra casella email, ma dall’altra è rispettosa perchè abbiamo la possibilità di cancelarla!

L’email marketing si divide principalmente in due anime:

incrementare le vendite dei propri prodotti attraverso l’acquisizione di contatti nuovi: sponsorizzazioni newsletter, DEM (Direct Email Marketing) e attività di richiesta consenso svolte su elenchi categorici B2B acquistati.

- relazionare con i propri contatti: comunicare in modo regolare e professionale con i propri utenti, clienti, partner, fornitori, ecc..

In “Email Marketing. Strategie e tecniche efficaci per fare business” si prendono in considerazioni punti fondamentali per sfruttare al meglio questo strumento, dall’acquisizione di liste alle regole sulla privacy e della pubblicità, dalle modalità per creare un messaggio efficace alla gestione delle statistiche, rendendo questo libro molto utile ed interessante su un argomento che spesso viene sottovalutato.


Ecco un breve intervento di Gorni Nazzareno in riferimento all’email marketing



Alcune questioni interessanti:

Cos’è l’email marketing 2.0?

Come il web anche l’email marketing si è evoluta, e facendo tesoro del passato, si orienta a una strategia in cui le email vengono inviate in modo ugualmente massivo ma con uno stile e una grafica chiara leggibile ed efficace.

Il tutto si traduce su 3 principi:

- maggior rispetto per i clienti e per la loro privacy

- informazioni sempre più mirate

- personalizzazione della comunicazione


Come si crea una lista di indirizzi?

L’utilizzo di proprie liste è la strada migliore da percorrere corrispondendo ad un elenco di utenti che ha deciso di propria iniziativa di ricevere informazioni e mostrandosi cosi molto interessati. Una seconda strada è quella di affittare o acquistare una lista: questo dificilmente avrà la stessa risposta ed è quindi indispensabile per non buttar via soldi e peggiorare la propria brand reputation online, verificare l’autorevolezza del fornitore e la targettizzazione della lista.


Quali sono i diritti di chi riceve una email?

Chi riceve una email nella propria casella di posta significa che ha acconsentito l’uso dei dati personali, questo perchè qualunque informazione relativa alla persona come appunto l’indirizzo mail è protetta dalla legge della privacy.
Se questo non corrisponde il titolare in possesso dell’indirizzo email può andare incontro a sanzioni.


Cos’è lo spam?

Spam definizione data da Spamhaus è una serie di email inviate in modo massivo a destinatari che non  hanno rilasciato alcun consenso verificabile, esplicito e revocabile alla ricezione, indipendentemente dal contenuto.

} catch(err) {}