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Fare Branding on line: Luca Costalonga presenta il suo Corso di Formazione!

Come posso oggi valorizzare il mio brand?

Come posso distinguermi dalla concorrenza?

SVILUPPA IL TUO BRAND 2.0!



La storia della comunicazione ci ha dimostrato che ha avuto anch’essa un’evoluzione importante, andando a pari passo sia con le esigenze e i bisogni dei suoi interlocutori e sia con gli strumenti a sua disposizione (vedi “La storia di Facebook”).

Oggi l’utilizzo del web è un passo importante per la società e sta prendendo soprattutto sempre più piede valorizzando la relazione e l’interazione tra gli utenti: l’azienda che vuole essere presente in rete deve necessariamente prendere in considerazione questi due aspetti e non limitarsi a considerare il web come i vecchi mezzi convenzionali orientati ad una comunicazione unidirezionale one to many.

Chi decide di mettersi in gioco in internet deve capire che allo stesso tempo ha deciso di mettersi a disposizione dei propri clienti e capire che qui viene premiata l’efficacia e l’efficienza più che in qualunque altro mezzo di comunicazione.
Creare un sito web non è più sufficiente per considerarsi online: è necessario creare attorno al sito e al proprio brand un network che possa riprendere concetti come condivisione, relazione, interazione, passione e a questo punto aggiungerei anche reputazione!

Ormai la reputazione del brand è un fattore fondamentale in ottica web 2.0, e sta avendo nel mondo del marketing sempre più spazio e considerazione, questo perchè, chi acquista un prodotto, acquista anche una relazione con chi lo vende ed è quindi necessario per un cliente percepire un legame di fiducia.

Questo legame il web, a differenza ad esempio della televisione, lo permette, e può da una parte rendere il cliente partecipe del nostro business e dall’altra offrirgli informazioni e conoscenze sull’argomento di suo interesse.

Faccio un esempio:
Sono un appassionato del mondo Apple, e probabilmente un giorno acquisterò un prodotto Apple.
Nel frattempo sarò fan della pagina di Facebook Apple Italia, condividerò video di YouTube con amici, discuterò dei prodotti con altri appassionati su blog specializzati, e così via.
Tutto questo farà crescere la brand reputation Apple, in cui tutto parte dall’efficienza dell’azienda e fatta consolidare dai suoi clienti passati, presenti e probabilmente futuri attraverso gli strumenti offerti dalla rete, semplici e gratuiti.

Cosa significa questo?
I clienti oggi non sono più l’ultimo tassello di una strategia di marketing ma possono diventare artefici e creatori di un messaggio pubblicitario credibile e sincero, perchè fatto dai clienti stessi e non dalle aziende, e perciò efficace!
Un post negativo pubblicato in un blog di un cliente su un prodotto, avrà molta più considerazione di una pubblicità che si trova in terza pagina in una rivista a tiratura nazionale con un importante testimonial!

Concludo dicendo che il web stia coinvolgendo in maniera crescente la nostra società, e che si sta valorizzando la brand reputation a tal punto che non è più un aspetto trascurabile per chi vuole far crescere il proprio business on line, con la necessità di considerarlo ormai un obiettivo concreto per un investimento sul futuro!


Luca Costalonga
Lo Psicologo del Web
www.webpsyche.it

Come creare un brand? Passato, presente e futuro!

1. IL PASSATO, OVVERO LA STORIA DEL BRAND

Secondo una definizione data dalla legge del 1942, il brand o marchio, è una parola, figura o segno atto a contraddistinguere i prodotti o le merci fabbricate o messe in commercio.

Già nei popoli primitivi il marchio veniva utilizzato per segnalare la propria proprietà, e successivamente, già nel periodo dei greci, veniva inserito negli oggetti da parte di chi li creava per determinarne la provenienza: questa usanza è poi diventata un vero obbligo nel Medio Evo.

Con l’arrivo dell’era industriale il marchio si rinnovò e aumentò significativamente il suo valore: con l’utilizzo di specifiche strategie di marketing il brand ha assunto un’importanza assoluta, in cui non era più solo visto come un segno che distingueva il prodotto, ma è diventato un mezzo di comunicazione, uno strumento essenziale per costruire l’immagine dell’azienda produttrice.

branca luca costalonga Come creare un brand? Passato, presente e futuro!

Il brand aquila-bottiglia-mondo trova la sua collocazione a partire dal 1893, ma si afferma a livello commerciale solo nel 1905 quando viene depositato al Ministero dell’Economia Nazionale.

La figura di un globo terraqueo (sic) sormontato da un’aquila che stringe tra gli artigli una bottiglia con relativa etichetta. Sul globo vedesi spiegata una fascia nera coll’indicazione Fernet-Branca in lettere bianche ed in due righe sotto la scritta ‘dei F.lli Branca Milano’; inferiormente un contorno di nubi ed un’ancora inclinata, accompagnata dalle iniziali F.B.”.

Autore del marchio è Leopoldo Metlicovitz.

Fonte: http://www.branca.it


2. PRESENTE, OVVERO IL BRAND OGGI

Un’azienda oggi non è solo rappresentata dal prodotto che essa produce, ma anche dall’immagine che fa percepire al pubblico, ovvero la brand reputation, con tutte quelle emozioni, significati, idee, opinioni, esperienze e quant’altro che una persona esterna all’azienda e non solo, coglie appena vede il brand!

A riguardo, mi collego a due interventi interessanti.

- Uno riguardo ad un concetto affascinante di Jean-Noel Kapferer che troverai qui, esperto professore francese di comunicazione e marche a livello mondiale, in cui spiega come l’identità del brand è analoga a quella che si può ritrovare in una persona: tutte quelle caratteristiche che rendono una persona unica e inimitabile le possiamo quindi ritrovare nella nostra marca di fiducia!

- L’altro riguardo ad un intervento fatto di Ferruccio de Bortoli del 2009, direttore del Corriere della Sera, in cui parla delle sfide e delle opportunità che si ritrovano in un periodo in cui il mercato e il consumatore è cambiato radicalmente.


3. CARATTERISTICHE DI UN BRAND

Costruire un marchio non è semplice ed è essenziale svolgere uno studio mirato, questo perchè dovrà rispondere alle caratteristiche che poi lo renderanno unico!

- Riconoscibilità

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- Ritenzione, e quindi facile da “assorbire”

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- Ricordabile

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-Appropriato

coccolino Come creare un brand? Passato, presente e futuro!

- Facile pronuncia

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Quale nome utilizzare per il proprio brand?
Per sviluppare un brand si può partire dal nome del titolare, da un nome di fantasia, da simboli ripresi dal prodotto e cosi via, svolgendo poi un’indagine di mercato per saggiare il gradimento del pubblico prima della scelta definitiva.

Il brand è poi costituito da 2 elementi:

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- il contenuto, ovvero la scritta (Audi in questo caso)
- la forma, ovvero l’impostazione grafica che può essere o un simbolo o anche solamente come lo stesso testo viene elaborato ( i 4 cerchi e il carattere della scritta Audi)

3. RINNOVAMENTO

E’ poi importante nello sviluppo e nell’ipotetico rinnovamento del brand considerare sia le logiche sulla quale si basa la pubblicità, e sia quelle sociali, questo perchè ciò che può andare bene adesso non è detto che possa andare bene domani!

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Un libro a tema molto interessante che suggerisco è “Re-Brand Come svegliare i brand che dormonodi Mirko Nesurini

4. FUTURO, ORMAI DIVENTATO PRESENTE: IL BRAND ON LINE

Il brand oggi deve per forza passare dalla rete! Una persona si aspetta che un’azienda che si rispetti sia in internet con un proprio sito web: se questo non accadesse sarebbe sicuramente un punto di demerito!

Ma come un brand si deve presentare in rete?
Sicuramente le caratteristiche che ho menzionato prima riguardo l’unicità del brand devono riprendersi anche on line, è invece come lo stesso brand si relaziona con i propri stakeholders che cambia!
A proposito di questo, senza dover riprendere vecchi argomenti ti rimando ad un mio post Brand reputation on line: l’investimento del futuro! se non del presente!“.


Altre considerazioni? Link interessanti che possano aiutare/rmi ad approfondire questo argomento? Mi farebbe solo che piacere! ;-)

Cos’è l’identità di un brand secondo Jean-Noel Kapferer?

Secondo Jean-Noel Kapferer, esperto professore francese di comunicazione e marche a livello mondiale, considera l’identità del brand analogamente come quella che si può ritrovare in una persona: tutte quelle caratteristiche che rendono una persona unica e inimitabile le possiamo quindi ritrovare nella nostra marca di fiducia!


Prisma di Jean Noel Kapferer

Prisma di Jean-Noel Kapferer


Perciò, secondo questo prisma, possiamo riassumere una marca come un’insieme di aspetti riconducibili a quelli di una persona quali:

- l’aspetto fisico: cosa rappresenta ai nostri occhi oggettivamente?

- la personalità: qual’è il suo carattere? come si espone verso l’esterno?

- la relazione con le persone: come interagisce e si confronta con i suoi interlocutori?

- la cultura e i valori: quali sono le caratteristiche indelebili e durature che si percepisce?

- l’immagine riflessa sulle persone: cosa diventano le persone che “assorbono” quel brand?

- rappresentazione mentale: come si sente la persona che ha “consumato” il brand?



I Social Network e la privacy: difendi la tua identità!

Facebook, Twitter, Slidashare, aSmallWorld, Windows Live, Xing, Xiaonei, Multiply, Bebo, LinkedIn, Imeem, Ning, Last.fm, MySpace, Hi5, Flickr, MyYearbook, Vkontakte, Skyrock, Friendster, Tagged, LiveJournal, Orkut, Fotolog, YouTube, Badoo, sono alcuni dei Social Network/Media che stanno offrendo da una parte una rivoluzionaria possibilità di comunicazione e dall’altra una serie di pericoli rivolti alla privacy degli utenti.


Cos’è la privacy?

La privacy  è un diritto riconosciuto in tutta Europa e quasi in tutto il mondo, avendo l’obiettivo di proteggere la propria riservatezza e difendersi dai comportamenti invadenti: abbiamo quindi la possibilità di esercitare un controllo sulle informazioni che ci riguardano.

Questo significa che abbiamo:

- il diritto di sapere se qualcuno raccoglie informazioni sul nostro conto e per quali motivi;

- il diritto di decidere se vogliamo consentire questa raccolta di informazioni o meno.

phishing luca costalonga lo psicologo del web I Social Network e la privacy: difendi la tua identità!

Social Network: come difendere la tua privacy?

I Social Network sono strumenti che offrono luoghi virtuali in cui attraverso il web è possibile condividere fotografie, video, indirizzi di amici, pensieri e tanto altro. Le ultime evoluzioni, inoltre, stanno portando i Social Network a integrarsi sempre più con cellulari, portando l’interazione e la presenza sul web raggiungibile in ogni luogo e in qualsiasi momento.

Ecco alcuni punti da prendere sempre in considerazione:

REGISTRAZIONE: quando ti registri in un Social Network ricordati che i tuoi dati possono essere copiati e riutilizzati da tutti i tuoi contatti anche a distanza di anni. Inoltre, concedi a chi gestisce il Social la licenza di utilizzare senza limiti di tempo il materiale che pubblichi on-line, dalle foto ai testi scritti in chat.

VIOLAZIONE PRIVACY: in caso di problemi legati alla violazione dalla privacy tieni conto che la maggior parte dei Social Network ha sede all’estero, e quindi non sempre si è tutelati dalle leggi italiane ed europee.

CANCELLAZIONE: quando decidi di toglierti da un Social Network/Media tieni conto che può essere che ti sia permesso di disattivare il tuo account ma non di cancellarlo: i dati quindi che hai inserito fino ad ora saranno per sempre conservati negli archivi dell’azienda che ti ha offerto il servizio anche se tu non sarai più un loro attuale cliente

PRIVACY DEGLI ALTRI: quando pubblichi on-line foto riguardanti i tuoi amici ricorda che non sempre loro possono esserne favorevoli. Taggare una foto può violare la privacy e rendere ad esempio una foto compromettente ingestibile e incancellabile!

Il web oggi offre una visibilità difficilmente prevedibile fino a poco tempo fa, e la gestione della propria identità on-line è indispensabile per non avere in futuro spiacevoli sorprese: non a caso in America sta prendendo piede controllare la presenza sul web di una persona (brand reputation) prima di assumerla nella propria azienda!

Un esempio attuale di violazione della propria privacy è sicuramente il phishing (un sistema illegale per rubarti password login e soprattutto soldi!)

Quindi, ricorda di leggere i contratti e le condizioni d’uso, cambiare periodicamente la password, fai attenzione ai falsi account e soprattutto che IL MIGLIOR DIFENSORE DELLA TUA PRIVACY SEI TU!

Un organo che sta sicuramente studiando il problema della libertà individuale su internet è il Garante ma è indispensabile capire che la tutela migliore dei propri dati è l’attenta gestione di ciò che mettiamo in rete!

Difendi la tua privacy!


La storia di Facebook: l’evoluzione di un bisogno!

C’era una volta,
in un lontano campus universitario di Havard, la necessità di creare uno strumento capace di registrare le persone iscritte, con un piccolo profilo+foto, in modo tale da avere una breve presentazione on line di tutti gli studenti e poterli connettere tra loro.

Questo bisogno fu soddisfatto pienamente da uno studente universitario di Havard, Mark Zuckerberg, che nel 2004 creò un sito web in cui si poteva liberamente registrare e interagire con gli altri iscritti.

La cosa incredibile è che la crescita degli utenti registrati al sito non si era fermata solo alla sua università: nel giro di poco tempo il bisogno che prima era di connettere studenti di quel campus, si era poi evoluto in connettere studenti di diversi campus, successivamente in connettere anche aziende e infine in connettere persone!

Nel 2009 questo bisogno di connessione è stato soddisfatto da ben 200 MILIONI DI PERSONE in tutto il mondo grazie a Facebook.



COME MAI QUESTA ESPANSIONE?

Si è soddisfatto un bisogno!
L’evoluzione del bisogno ha poi portato all’evoluzione dello strumento!

Per semplificare l’idea di evoluzione dei bisogni targata facebook, ho creato la simpatica piramide di Maslow-Facebook.
Dopo l’evoluzione della piramide di Maslow in Maslow 2.0, ho deciso di creare una piramide che possa spiegare e riassumere i bisogni e le motivazioni che spingono le persone a iscriversi al Social Network numero uno al mondo!

maslow-fb copia

Con questa immagine voglio mostrare che fino ad ora l’espansione di questo strumento era affidata principalmente alla parte più bassa della scala della piramide: ovvero creare contatti e poter scriverci!

Si è poi passati all’importanza del secondo scalino: la privacy!
Spesso si parla come argomento di attualità che pubblicare foto e video su Facebook sono poi alla portata di tutti, con le varie case history che si sono sentite anche su giornali e tv.

E DOMANI, QUALE SARA’ IL BISOGNO PRINCIPALE?

Penso che il bisogno di connettere persone si sta ulteriormente evolvendo: sento ora il BISOGNO DI CONOSCENZA, sia nel cercarla sia nel crearla.

Voglio dire che con Facebook ognuno può crearsi un network di informazioni in cui, attraverso i post dei propri contatti, l’essere fan di alcune pagine e all’essere membro di gruppi interessanti, ci rende partecipe e aggiornato su notizie che altrimenti sarebbero difficili da avere in modo costante.

Un esempio.
Fingiamo che sono un appassionato di motociclismo!
Con Facebook posso:
-     crearmi una rete di “amici” che come me sono appassionati di moto
-     far parte di gruppi riguardanti il motociclismo
- fan di pagine interessanti, come la pagina di qualche azienda motociclistica
-     aggiornato su tutti gli eventi


Tutto questo gratuitamente: ultime notizie praticamente in tempo reale e informazioni pubblicate da appassionati come me!!

Facebook sta creando così una rete di informazioni targettizzate fatte dagli stessi utenti, non quindi da testate giornalistiche o spot pubblicitari che possono mettere in dubbio l’obiettività della notizia.

Questo significa:

per gli utenti:
-     informazioni reali, non ingigantite per un effetto pubblicitario
-    sempre aggiornati grazie anche all’interazione tra gli utenti (chat, massaggi privati)

per le aziende:

- c’è la necessità di cambiare il modo di comunicare con i propri interlocutori: i clienti diventano appassionati!
-   gli interlocutori non sono più alla tv ma davanti ad un monitor e tastiera, pronti a leggere e a scrivere!

CONCLUSIONE CON LIETO FINE

Per finire, voglio focalizzarmi sull’azienda.

Chi oggi è presente nel web è non deve più vantarsi del solito sito-vetrina in cui ci si presenta con il classico CHI SONO – COSA FACCIAMO – DOVE SIAMO – CONTATTI.

Ora è importante crearsi un network attorno al proprio Brand usufruendo degli strumenti utilizzati dagli stessi interlocutori.
Saranno loro stessi che ci cercano e che vogliono far parte in qualche modo della nostra azienda attraverso i Social Network/Media.

Aumenterà quindi sempre più l’attenzione per le aziende sulla Reputation su web e l’esigenza quindi di saper fare networking con il proprio Brand.


FRASE DI CHIUSURA:
Esprimersi e relazionarsi nel web:
un’opportunità che diventa necessità!


Luca Costalonga
Lo Psicologo del Web


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