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Joomla!: come dividere gli utenti in gruppi nella registrazione ad un proprio sito?

Community Builder

Community Builder

Crea la tua community su Joomla! Utilizza Community Builder!

Tra le applicazioni più indispensabili per chi ha un portale di medio/grandi dimensioni, c’è sicuramente quella che ti permette di avere la possibilità di far registrare i propri utenti web.

Se stai utilizzando Joomla!, lo puoi fare grazie a Community Builder.

Community Builder permette di:

- avere un modulo di registrazione sul tuo sito

- possibilità all’utente di avere un proprio profilo con nome cognome, foto, recapiti,..

- dividere i registrati in più gruppi

Per far funzionare Community Builder al meglio ho trovato due interessanti video che spiegano tutto alla perfezione!

Come installare Community Builder?

http://www.matilab.com/videotutorial/51-joomla-community-builder-12/87-installazione-community-builder-12-in-joomla

Come farlo funzionare?

http://www.matilab.com/videotutorial/51-joomla-community-builder-12/91-come-funziona-community-builder-12-in-joomla

Google Buzz

I Social Network e la privacy: difendi la tua identità!

Facebook, Twitter, Slidashare, aSmallWorld, Windows Live, Xing, Xiaonei, Multiply, Bebo, LinkedIn, Imeem, Ning, Last.fm, MySpace, Hi5, Flickr, MyYearbook, Vkontakte, Skyrock, Friendster, Tagged, LiveJournal, Orkut, Fotolog, YouTube, Badoo, sono alcuni dei Social Network/Media che stanno offrendo da una parte una rivoluzionaria possibilità di comunicazione e dall’altra una serie di pericoli rivolti alla privacy degli utenti.


Cos’è la privacy?

La privacy  è un diritto riconosciuto in tutta Europa e quasi in tutto il mondo, avendo l’obiettivo di proteggere la propria riservatezza e difendersi dai comportamenti invadenti: abbiamo quindi la possibilità di esercitare un controllo sulle informazioni che ci riguardano.

Questo significa che abbiamo:

- il diritto di sapere se qualcuno raccoglie informazioni sul nostro conto e per quali motivi;

- il diritto di decidere se vogliamo consentire questa raccolta di informazioni o meno.

phishing luca costalonga lo psicologo del web I Social Network e la privacy: difendi la tua identità!

Social Network: come difendere la tua privacy?

I Social Network sono strumenti che offrono luoghi virtuali in cui attraverso il web è possibile condividere fotografie, video, indirizzi di amici, pensieri e tanto altro. Le ultime evoluzioni, inoltre, stanno portando i Social Network a integrarsi sempre più con cellulari, portando l’interazione e la presenza sul web raggiungibile in ogni luogo e in qualsiasi momento.

Ecco alcuni punti da prendere sempre in considerazione:

REGISTRAZIONE: quando ti registri in un Social Network ricordati che i tuoi dati possono essere copiati e riutilizzati da tutti i tuoi contatti anche a distanza di anni. Inoltre, concedi a chi gestisce il Social la licenza di utilizzare senza limiti di tempo il materiale che pubblichi on-line, dalle foto ai testi scritti in chat.

VIOLAZIONE PRIVACY: in caso di problemi legati alla violazione dalla privacy tieni conto che la maggior parte dei Social Network ha sede all’estero, e quindi non sempre si è tutelati dalle leggi italiane ed europee.

CANCELLAZIONE: quando decidi di toglierti da un Social Network/Media tieni conto che può essere che ti sia permesso di disattivare il tuo account ma non di cancellarlo: i dati quindi che hai inserito fino ad ora saranno per sempre conservati negli archivi dell’azienda che ti ha offerto il servizio anche se tu non sarai più un loro attuale cliente

PRIVACY DEGLI ALTRI: quando pubblichi on-line foto riguardanti i tuoi amici ricorda che non sempre loro possono esserne favorevoli. Taggare una foto può violare la privacy e rendere ad esempio una foto compromettente ingestibile e incancellabile!

Il web oggi offre una visibilità difficilmente prevedibile fino a poco tempo fa, e la gestione della propria identità on-line è indispensabile per non avere in futuro spiacevoli sorprese: non a caso in America sta prendendo piede controllare la presenza sul web di una persona (brand reputation) prima di assumerla nella propria azienda!

Un esempio attuale di violazione della propria privacy è sicuramente il phishing (un sistema illegale per rubarti password login e soprattutto soldi!)

Quindi, ricorda di leggere i contratti e le condizioni d’uso, cambiare periodicamente la password, fai attenzione ai falsi account e soprattutto che IL MIGLIOR DIFENSORE DELLA TUA PRIVACY SEI TU!

Un organo che sta sicuramente studiando il problema della libertà individuale su internet è il Garante ma è indispensabile capire che la tutela migliore dei propri dati è l’attenta gestione di ciò che mettiamo in rete!

Difendi la tua privacy!


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Nuove Forme e Ruoli della Comunicazione di Davide Diurisi

Copertina libro: Nuove Forme e Ruoli della Comunicazione

Copertina del libro: Nuove Forme e Ruoli della Comunicazione

“Sono irresistibile” mi dico mettendomi il profumo di un noto stilista.
“Sono un banchiere d’affari” penso mentre scendo dalla mia Bmw.
“Sono un figo” dico, sorseggiando una birra doppio malto.
“Sono bello” penso, infilandomi un paio di Levi’s.

John Kay

L’information e la Communication Technology ha profondamente cambiato le dinamiche di sviluppo socio-economico e dei modelli di business presenti nel nostro paese. Ciò sta portando ad una centralità dell’individuo nella società dell’informazione consolidando il cittadino nell’evoluzione della comunicazione imprenditoriale e sociale.

Oggi comunicazione non deve solo significare pubblicità, ma dovrà essere costruttiva portando con sè significati quali:

- integrazione

- interazione

- partecipazione

- relazione

- creatività

Il mercato che sta cambiando e le complesse variabili della globalizzazione stanno modificando il ruolo della comunicazione, soprattutto nella pianificazione dei modelli di business: nascono infatti sempre più nuovi concetti, come PROSUMER (coinvolgimento del consumatore nel processo di realizzazione del prodotto) e BRAND IDENTITY (ciò che l’impresa vuole che i consumatori percepiscano utilizzando i propri prodotti).

La naturale conseguenza è che oggi le aziende hanno la necessità di sfruttare i new media per innovare le proprie strategie di business.

Luca Costalonga


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Internet è cambiato. E voi?

Copertina libro "Internet è cambiato. E voi? - Vito Di Bari

Copertina libro "Internet è cambiato. E voi? - Vito Di Bari

“Tutte le componenti del cosiddetto web 2.0 c’erano già alla nascita del Web e quindi possiamo piuttosto parlare di una naturale evoluzione dei tool e della natura del Web verso un nuovo livello di strumenti e di utilizzo”.
Tim Berners-Lee – Fondatore del World Wide Web

Il Web 2.0 non è un software, ne un marchio registrato, ma un’attitudine alla collaborazione e alla condivisione dei contenuti supportata da specifici software: il Web 2.0 segna così l’evoluzione del World Wide Web da una situazione statica a una situazione di interazione!

Questo tipo di evoluzione sta portando un cambiamento sia sui consumatori e sia sulle aziende: da una parte gli utenti creano in modo sempre più semplice e veloce UCG (User Generated Content) e dall’altra un’idea di impresa 2.0 con una strategia di comunicazione orientata all’interazione con i propri stakeholders e alla diffusione del proprio Brand nella rete.

Luca Costalonga
Lo Psicologo del Web

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La Piramide di Maslow-Facebook

Nel 1954 uno psicologo americano, Abraham Maslow, pubblica un volume dove spiega che i bisogni delle persone possono essere riassunti e schematizzati in una piramide: alla base ci sono i bisogni primari e a livello più elevato i bisogni che portano alla realizzazione del miglioramento dell’uomo.

Questa piramide è stata poi adeguata al web 2.0 con la piramide di Maslow 2.0

Con l’evoluzione di Facebook (tempo fa ho scritto un post interessante sulla storia di questo social network) ho voluto fare un successivo passo in avanti e propongo ora la piramide di Maslow-Facebook.

piramide-maslow-facebook-luca-costalonga-psicologo-del-web-webpsyche

Questa piramide mostra come le persone sono motivate dall’iscriversi alla creazione di gruppi su Facebook, riprendendo i bisogni che hanno reso famosa la piramide di Maslow del 1954.


Google Buzz
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