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Internet è cambiato. E voi?

Copertina libro "Internet è cambiato. E voi? - Vito Di Bari

Copertina libro "Internet è cambiato. E voi? - Vito Di Bari

“Tutte le componenti del cosiddetto web 2.0 c’erano già alla nascita del Web e quindi possiamo piuttosto parlare di una naturale evoluzione dei tool e della natura del Web verso un nuovo livello di strumenti e di utilizzo”.
Tim Berners-Lee – Fondatore del World Wide Web

Il Web 2.0 non è un software, ne un marchio registrato, ma un’attitudine alla collaborazione e alla condivisione dei contenuti supportata da specifici software: il Web 2.0 segna così l’evoluzione del World Wide Web da una situazione statica a una situazione di interazione!

Questo tipo di evoluzione sta portando un cambiamento sia sui consumatori e sia sulle aziende: da una parte gli utenti creano in modo sempre più semplice e veloce UCG (User Generated Content) e dall’altra un’idea di impresa 2.0 con una strategia di comunicazione orientata all’interazione con i propri stakeholders e alla diffusione del proprio Brand nella rete.

Luca Costalonga
Lo Psicologo del Web

La Piramide di Maslow-Facebook

Nel 1954 uno psicologo americano, Abraham Maslow, pubblica un volume dove spiega che i bisogni delle persone possono essere riassunti e schematizzati in una piramide: alla base ci sono i bisogni primari e a livello più elevato i bisogni che portano alla realizzazione del miglioramento dell’uomo.

Questa piramide è stata poi adeguata al web 2.0 con la piramide di Maslow 2.0

Con l’evoluzione di Facebook (tempo fa ho scritto un post interessante sulla storia di questo social network) ho voluto fare un successivo passo in avanti e propongo ora la piramide di Maslow-Facebook.

piramide-maslow-facebook-luca-costalonga-psicologo-del-web-webpsyche

Questa piramide mostra come le persone sono motivate dall’iscriversi alla creazione di gruppi su Facebook, riprendendo i bisogni che hanno reso famosa la piramide di Maslow del 1954.


La storia di Facebook: l’evoluzione di un bisogno!

C’era una volta,
in un lontano campus universitario di Havard, la necessità di creare uno strumento capace di registrare le persone iscritte, con un piccolo profilo+foto, in modo tale da avere una breve presentazione on line di tutti gli studenti e poterli connettere tra loro.

Questo bisogno fu soddisfatto pienamente da uno studente universitario di Havard, Mark Zuckerberg, che nel 2004 creò un sito web in cui si poteva liberamente registrare e interagire con gli altri iscritti.

La cosa incredibile è che la crescita degli utenti registrati al sito non si era fermata solo alla sua università: nel giro di poco tempo il bisogno che prima era di connettere studenti di quel campus, si era poi evoluto in connettere studenti di diversi campus, successivamente in connettere anche aziende e infine in connettere persone!

Nel 2009 questo bisogno di connessione è stato soddisfatto da ben 200 MILIONI DI PERSONE in tutto il mondo grazie a Facebook.



COME MAI QUESTA ESPANSIONE?

Si è soddisfatto un bisogno!
L’evoluzione del bisogno ha poi portato all’evoluzione dello strumento!

Per semplificare l’idea di evoluzione dei bisogni targata facebook, ho creato la simpatica piramide di Maslow-Facebook.
Dopo l’evoluzione della piramide di Maslow in Maslow 2.0, ho deciso di creare una piramide che possa spiegare e riassumere i bisogni e le motivazioni che spingono le persone a iscriversi al Social Network numero uno al mondo!

maslow-fb copia

Con questa immagine voglio mostrare che fino ad ora l’espansione di questo strumento era affidata principalmente alla parte più bassa della scala della piramide: ovvero creare contatti e poter scriverci!

Si è poi passati all’importanza del secondo scalino: la privacy!
Spesso si parla come argomento di attualità che pubblicare foto e video su Facebook sono poi alla portata di tutti, con le varie case history che si sono sentite anche su giornali e tv.

E DOMANI, QUALE SARA’ IL BISOGNO PRINCIPALE?

Penso che il bisogno di connettere persone si sta ulteriormente evolvendo: sento ora il BISOGNO DI CONOSCENZA, sia nel cercarla sia nel crearla.

Voglio dire che con Facebook ognuno può crearsi un network di informazioni in cui, attraverso i post dei propri contatti, l’essere fan di alcune pagine e all’essere membro di gruppi interessanti, ci rende partecipe e aggiornato su notizie che altrimenti sarebbero difficili da avere in modo costante.

Un esempio.
Fingiamo che sono un appassionato di motociclismo!
Con Facebook posso:
-     crearmi una rete di “amici” che come me sono appassionati di moto
-     far parte di gruppi riguardanti il motociclismo
- fan di pagine interessanti, come la pagina di qualche azienda motociclistica
-     aggiornato su tutti gli eventi


Tutto questo gratuitamente: ultime notizie praticamente in tempo reale e informazioni pubblicate da appassionati come me!!

Facebook sta creando così una rete di informazioni targettizzate fatte dagli stessi utenti, non quindi da testate giornalistiche o spot pubblicitari che possono mettere in dubbio l’obiettività della notizia.

Questo significa:

per gli utenti:
-     informazioni reali, non ingigantite per un effetto pubblicitario
-    sempre aggiornati grazie anche all’interazione tra gli utenti (chat, massaggi privati)

per le aziende:

- c’è la necessità di cambiare il modo di comunicare con i propri interlocutori: i clienti diventano appassionati!
-   gli interlocutori non sono più alla tv ma davanti ad un monitor e tastiera, pronti a leggere e a scrivere!

CONCLUSIONE CON LIETO FINE

Per finire, voglio focalizzarmi sull’azienda.

Chi oggi è presente nel web è non deve più vantarsi del solito sito-vetrina in cui ci si presenta con il classico CHI SONO – COSA FACCIAMO – DOVE SIAMO – CONTATTI.

Ora è importante crearsi un network attorno al proprio Brand usufruendo degli strumenti utilizzati dagli stessi interlocutori.
Saranno loro stessi che ci cercano e che vogliono far parte in qualche modo della nostra azienda attraverso i Social Network/Media.

Aumenterà quindi sempre più l’attenzione per le aziende sulla Reputation su web e l’esigenza quindi di saper fare networking con il proprio Brand.


FRASE DI CHIUSURA:
Esprimersi e relazionarsi nel web:
un’opportunità che diventa necessità!


Luca Costalonga
Lo Psicologo del Web


Corso di formazione sulla Brand Reputation 2.0 – 10/09/09 Verona

Il giorno 10 Settembre 2009 con Connecting-Managers al Centro Congressi Carraro di Verona è stato svolto un corso sulla gestione del proprio Brand attraverso gli strumenti web 2.0, sottolineando l’importanza di sviluppare al meglio una presenza in rete orientata sulla visibilità e sulla relazione.

Docenti:

Antonio Monizzi, The Marketing Coach,

Luca Costalonga, Lo Psicologo del Web e

Sara Caminati, Personal Digital VIP di Innovation Marketing.

Brand online: le reali opportunità arrivano dai Social

Presentazione del corso di formazione di Giovedì 10 Settembre 2009 – Verona:

BRAND ONLINE: LE REALI OPPORTUNITA’ ARRIVANO DAI SOACIAL:
TEORIE E STRUMENTI PER COMUNICARE IL VOSTRO BRAND


Docenti: Antonio Monizzi – Luca Costalonga

“Quando finisci di cambiare, sei finito” Ben Franklin


Essere presente nella rete non è sufficiente!

Il Brand è la percezione e l’emozione mantenuta da un consumatore verso la Vostra azienda, ed è quello che poi porterà all’acquisto o all’allontanamento.

I consumatori si stanno sempre più rivolgendo alla rete per capire e conoscere come spendere meglio i loro soldi e la stanno utilizzando sempre più frequentemente e coscienziosamente.

Dall’altra parte internet è un mezzo estremamente importante per far comunicare alle imprese il valore del proprio Brand e lo sarà sempre di più in futuro.

Per di chi compra e per di chi vende il web 2.0 sta offrendo strumenti innovativi che permettono di relazionarsi e interagire quando e dove vogliono. Per le imprese ciò è un’arma a doppio taglio perchè si tratta di strumenti che se non vengono utilizzati al meglio si rischia di aggiungere problemi e difficoltà nella gestione dell’immagine aziendale.

E’ necessario quindi conoscere bene i Social per la propria strategia di marketing per non creare un’incoerenza tra obiettivi e mezzi, tra la Reputation che si vuole dare e quella che si è formata, sfruttando al meglio ciò che la rete ci mette a disposizione per far aumentare la nostra visibilità e il nostro valore in ottica di Business.

Connecting-Managers® ti propone in questo senso una giornata di approfondimento di queste tematiche, coniugando un approccio teorico e pratico da chi utilizza questi strumenti quotidianamente.

Obiettivo del corso:
Fornire alle aziende partecipanti strumenti teorici e pratici per presentarsi e differenziarsi nella rete utilizzando le strategie più opportune per raggiungere al meglio gli obiettivi aziendali prefissati.

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